Classificazione: STS: S1 - Grado: G2
Agosto 2026
Siamo in Italia nella regione Veneto. Questo è un giro ad anello nelle nostre benamate dolomiti. Non è molto lungo in relazione ai chilometri percorso ma è impegnativo per le salite e lo sterrato
in discesa che presenta ciottoli molto grossi e sconnessi. Partenza e arrivo a Santa Fosca di Cadore, percorrendo la strada che porta a Mondeval.
Prestare attenzioni nei mesi più caldi in quanto le strade sono parecchio frequentate. Il percorso offre panorami mozzafiato.
Percorso:
1 - Santa Fosca - 0Km - 1424mt - 0 minuti
2 - Toffol - 0,7Km - 1469mt - 4 minuti
3 - Malga Pian de la Vacia - 2,5Km - 1618mt - 18 minuti
4 - Piera de L'Auta - 4,2Km - 1756mt - 30 minuti
5 - Area pic nic - 7,1Km - 1498mt - 49 minuti
6 - Rifugio L'Aquileia - 8,7Km - 1577mt - 1h 02 minuti
7 - Pescul - 11,5Km - 1410mt - 1h 09 minuti
8 - Santa Fosca - 12,5Km - 1424mt - 1h 12 minuti
Durata: 1h 12 minuti
Lunghezza: 12,5 Km
H max: 1756mt
H min: 1410mt
Dislivello negativo 430mt
Dislivello positivo 430mt
Pendenza media: 9% (in salita, punte del 13%) 10% (in discesa, punta del 17%)
Tornanti: 14 (2 in salita)
Tipologia di terreno:
Asfalto: 9,9Km
Strada bianca/sterrato: 1,6Km
Strada sterrata tecnica: 1Km
Sentiero: 0Km
Erba: 0Km
Classificazione:
STS: ST1
Grado: G2
Gli orari sono indicativi, il percorso è stato eseguito con il mio passo, le mie forze e con molte pause per documentare tutto.
Quindi in sella e iniziamo a salire direzione l'Andria. Dopo circa mezzo chilometro ci compare la chiesetta della Madonna della Neve, in ricordo della valanga che ha travolto un reggimento d'istanza qui durante la prima guerra mondiale, una volta il confine tra Italia e Austria passava proprio tra i due paesini di Selva di Cadore e Colle Santa Lucia.
Questa è la salita più dura, ogni tanto spiana ma le punte del 13% si fanno sentire, ma con calma e costanza si riesce a pedalare. Con poco meno di due chilometri arriviamo alla Malga Pian de la Vacia, dove è possibile mangiare e fanno ottimi piatti della tradizione montana a prezzi competitivi (la consiglio) solo che il nostro giro è appena all'inizio e proseguiamo.
Le prossime rampe per altri trecento metri saranno ancora dure ma poi spiana, anche se si continuerà a salire con una pendenza decisamente più semplice. Passato il ponte con il sistema idrografico e quindi anche la Piera de L'Auta (pietra dell'altare - Ladino), la strada inizia a scendere e per metà sarà asfaltata, troveremo la stessa pendenza della salita e anche in certi punti più pendente!!
Qui siamo ai piedi del monte Pelmo, che troneggia imponente. Questo è l'altro versante, molti lo riconoscono per il suo nome di "Caregon del Padreterno", che però è possibile vedere dalla val Zoldana, da questo versante invece si staglia verticale sulla valle regalando dei fenomenali tramonti rosati sulle sue rocce denominati enrosadira.
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